Oltris

Oltris

Oltris, di là del Lumiei, disteso al sole sulle pendici del Monte Zampin… un borgo pacifico, circondato dai boschi, vi accoglie in un silenzio di altri tempi, a Oltris le pietre vi parleranno del passato e di una vita semplicemente affascinante.

La frazione di Oltris (oltre, al di là del torrente Lumiei) di cui il più antico documento storico risale al 1260 come “in Carnea in villa que dicitur Oltras” (Di Prampero, Saggio di un glossario geografico friulano dal VI al XIII secolo, Venezia 1882, p.123), si situa sulle pendici del monte Zampin (Sampìn) a circa 610 m. slm.

Nel 1642 le comunità di Oltris e Voltois entrano a far parte della parrocchia di Ampezzo. L’economia tradizionale basata sullo sfruttamento boschivo, l’allevamento e l’artigianato (intaglio del legno, lavorazioni della lana, canapa, tessitura) non fu sufficiente al sostentamento delle famiglie per cui già nel corso del 17° secolo ebbe inizio il fenomeno di emigrazione principalmente verso il basso Friuli e il Veneto; nel corso del 1900 le mete divennero estere e sempre più lontane.

Il relativo isolamento e spopolamento hanno lasciato la frazione di Oltris in uno stato urbanistico poco diverso da quello medioevale, tuttora le sue strade strette e lastricate a ciottoli, gli stipiti e gli archi in pietra, le balconate (lindis) in legno riportano ad un’epoca passata, come in un viaggio nel tempo.

Ora Oltris è un luogo di pace, affacciato in pieno sole sulla valle del Lumiei, dove solo i suoni del bosco e della natura accompagnano la vita tranquilla di abitanti e ospiti. 

Un soggiorno a Oltris è ricco di piccole ma suggestive esperienze: la via delle Ancone che segnavano il passo ai viandanti diretti nelle valli attigue, la chiesetta della SS. Trinità con la sua preziosa Croce in olivo del Getsemani, i sentieri che conducono alla Forca di Pani da cui si apre uno degli scenari più belli che le nostre montagne nascondano.

La vita di Oltris si anima in particolar modo durante l’estate, non solo per le pratiche agricole tradizionali ma anche per il rientro di molte famiglie originarie del borgo e per la sua rinomata e allegra sagra di San Giacomo (S. Jacum) che si tiene nel penultimo fine settimana di Luglio e dove si possono degustare i semplici e gustosi piatti tradizionali e si balla al suono di simpatiche orchestre folk.