Voltois

Voltois

Voltois, frazione che guarda ad Ampezzo dalle pendici del Monfreda, è un piccolo borgo di serena bellezza che ha conservato il suo aspetto originale, le viuzze strette e lastricate di ciottoli si snodano tortuose tra le case tradizionali i cui balconi fioriti vi accoglieranno ospitali per offrirvi un raro tuffo nel passato.

Un borgo di origini antiche, probabilmente romane, si trova a 628 metri di altezza sulle pendici del Monte Monfreda e conserva pressoché intatte le tipiche caratteristiche architettoniche della tradizione carnica: arcate in pietra, ballatoi, balconate in legno ci riportano in un mondo a parte, in un’atmosfera placida e riposante.
A Voltois quasi tutti i pochi abitanti (una quarantina) si chiamano Spangaro, la leggenda racconta che a seguito della peste del 1348 la popolazione era rimasta decimata e che l’unica giovane superstite aveva sposato un forestiero spagnolo di passaggio, dando origine così alla discendenza degli Spangaro. Altra teoria invece fa risalire il nome alla parola tedesca Spange (fibbia/fermaglio) che farebbe riferimento alla particolare manualità degli abitanti e ad un possibile insediamento di un gruppo di persone di origine austro-germanica nel corso del 1200.

Per gli appassionati di ciclismo Voltois è noto per la sfida ben impegnativa della sua strada ripida e tortuosa che premia poi con una vista appagante sulla vallata.
Per coloro che invece cercano l’allegria delle feste paesane e del buon cibo tradizionale: ogni anno ad Agosto il borgo si anima per la sagra del santo patrono San Rocco, con grigliate, musica e balli in compagnia.