Giro delle cime – Colmajer

Giro delle Cime

Volete mettervi alla prova? Il Monte Colmajer, massiccio guardiano di Ampezzo, vi attende con i suoi 1858 m. di altezza e il premio di un panorama completo!

Difficoltà: E
Periodo consigliato: da inizio giugno a fine ottobre
Segnavia: rosso e bianco CAI 238
Lunghezza e dislivello in salita: 6,7 km / 450 m.
Tempo di percorrenza: h 3/4

Il sentiero inizia sul retro del rifugio Tita Piaz (Monte Pura 1417 m.), imboccando il sentiero CAI 238 in direzione della casera Nauleni. Attraversato un breve tratto oggetto di lavori forestali il sentiero attraversa una pista forestale e prosegue con una traccia stratta ma definita in un bosco di faggio che termina nei pressi della Casera Nauleni (1637 m.). Da qui è consigliabile percorrere il giro in senso orario, percorrendo una comoda pista forestale che giunge alla bella Casera Colmajer. L’edificio, molto ben tenuto dai paesani, è aperto e utilizzabile come bivacco in caso di necessità.
La radura gode di una bella vista panoramica verso l’invaso del Lumiei. Di qui il sentiero prosegue ben segnato ma decisamente più in salita verso le cime. Giunti alla Forca Piccola (1752 m.) che offre un primo panorama sulla vallata di Ampezzo, si può prendere a sinistra per raggiungere la cima del Monte Sesilis (1852 m.) tramite un sentiero decisamente impegnativo ed esposto. La cima, con la sua piccola croce di legno, offre però una vista notevole vista (verso l’Amariana e i monti del tarvisiano verso est e i massicci dolomitici del Cadore verso nord) che ripaga ampiamente della fatica appena fatta.

Guadagnata la prima cima si ritorna sui propri passi per dirigersi verso la Forca Grande (1739), preparandosi per l’ascesa al Monte Colmajer (1857 m.).
L’ascesa al Colmajer è piuttosto impervia, per un tratto di sentiero roccioso costellato dal pino mugo. Ma anche questa cima ci riserva un panorama in direzione del Monte Rest che ci invoglia ad una meritata sosta prima di intraprendere la discesa.
Il sentiero che scende dalla cima del Colmajer è ripido ed esposto, si raccomanda di non percorrerlo dopo recenti piogge perchè in alcuni punti potrebbe diventare scivoloso.
La discesa abbastanza impegnativa giunge alla Forca Nauleni e successivamente ad una piccola e graziosa conca dove si raccoglie uno stagno di acqua piovana.
Il sentiero costeggia lo stagno in direzione di casera Nauleni, ben presto raggiunta.
Anche questo ricovero è completamente risistemato e ben tenuto, nella stagione estiva nei prati adiacenti potrebbero esserci degli animali al pascolo.
Dalla casera si imbocca il sentiero 238 precedentemente percorso all’andata, fino al rientro al Rifugio Tita Piaz al Passo del Pura (1417 m.).

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